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La nostra storia

Un percorso di solidarietà, innovazione e inclusione sociale

La Cooperativa Sociale L’Aquilone nasce con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e migliorare la qualità della vita delle persone fragili e svantaggiate, attraverso servizi educativi, assistenziali e riabilitativi nel territorio della Val Trompia.

 

Le origini e i primi servizi (1984-1993)

La Cooperativa viene fondata il 1 Agosto dell’anno 1984.

Nel 1988 viene avviato un primo progetto per la gestione di una struttura adibita a Centro di Aggregazione Giovanile a Padile di Magno. Nello stesso periodo, collabora con il Comune di Lumezzane per la gestione di servizi per minori.

Le attività verranno successivamente cedute alla nascente cooperativa CVL.

Dal 1988 al 1993 viene gestito il Centro Socio Educativo (CSE) di Gardone Val Trompia e un servizio domiciliare con l’ASL.

 

Sviluppo e nuovi servizi (1993-2000)

Nel 1993 la Cooperativa L’Aquilone promuove e sostiene l’avvio del Centro Diurno Disabili (CDD) di Gardone Val Trompia.

In concomitanza, dal 1994 al 1996, L’Aquilone gestisce il S.I.S. (Servizio di Integrazione Sociale) e il T.O.R. (Terapia Occupazionale Riabilitativa), oltre allo sportello “informagiovani”.

La seconda metà degli anni Novanta vede l’avvio di numerose collaborazioni importanti nel settore sociale di tutto il territorio della Valtrompia; nel 1996 viene attivato il servizio S.I.P. (Integrazione Psichiatrica per Disabili) in collaborazione con l’Ospedale Civile di Brescia, nel 1997 viene aperto il servizio S.I.S. a Lavone di Pezzaze, ed infine nel 1998 viene sperimentato un servizio S.E.D. (educativo domiciliare) per l’Alta Valle.

 

Consolidamento e innovazione (2000-2005)

Nel 2002 si conclude la fusione con la Cooperativa del Popolo di Ponte Zanano; questo consente alla Cooperativa Sociale L’Aquilone di acquisire una parte dell’edificio e di attivare un servizio di formazione all’autonomia per persone con disabilità con lieve bisogno di sostegno e la gestione del Bar. 

Dal 2004, assieme ad altre cooperative presenti sul territorio della Valle, L’Aquilone partecipa attivamente alla nascita e allo sviluppo di Consorzio Valli, contribuendo a sviluppare da lì ai prossimi anni diverse iniziative ed eventi territoriali.

Nel 2005, con la riforma regionale, il CSE viene sviluppato ulteriormente, diventando poi il cosiddetto CDD destinato ad ospitare persone con disabilità ad alta intensità di sostegno.

 

L’espansione nel territorio (2007-oggi)

Nel 2007 L’Aquilone acquista, attraverso un contributo regionale, quattro appartamenti a Villa Carcina per poterli destinare ad una serie di progetti mirati a sostenere uno sviluppo di vita autonoma per persone con disabilità.

Nel 2011 viene aperto il servizio Centro Socio Educativo (CSE) L’Aquilone, centro finalizzato al sostegno e all’inclusione di persone con disabilità 

Sull’onda di questi progetti, nel 2017 viene acquistato un trilocale da destinare alla sperimentazione di percorsi di autonomia e sollievo alle famiglie.

Nel 2019 viene inaugurata La Casa dell’Aquilone, in via Zanardelli 137 a Gardone Val Trompia, immobile di proprietà del Comune di Gardone VT in comodato d’uso gratuito per 50 anni, dove viene realizzato giorno dopo giorno il progetto “Abbiamo un sogno: con noi, dopo di noi”, ispirato alla legge 112/2016, per costruire un futuro alle persone con disabilità prive del sostegno familiare e attivare percorsi di vita indipendente e di emancipazione. La ristrutturazione dell’edificio è resa possibile da Fondazione Cariplo, dal sostegno del Comune di Gardone VT e dalla generosità diffusa della comunità locale valtrumplina.

 

Un cammino condiviso

Oggi la nostra Cooperativa è un punto di riferimento nel territorio per l’erogazione di servizi socio-assistenziali, educativi e riabilitativi, in stretta collaborazione con gli enti pubblici e del terzo settore che in Valle Trompia si occupano di servizi per le persone con disabilità e le loro famiglie. Continuiamo a costruire comunità inclusive dove ogni persona possa esprimere il proprio valore e vivere una vita piena e dignitosa.

1 Agosto 1984

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 “Il ragazzo ha visto il sole e il prato con l’erba nuova, punteggiata del giallo dei denti di cane. Ha annusato il vento di Primavera. Improvvisamente un’idea; è tornato a casa con un sospetto di gioia trepidante. Si è chiuso in cantina.  Guardiamolo dalla piccola finestra: è troppo bello spiarlo mentre, con attenzione, le sue mani, guidate dagli occhi chiari e morbidissimi, si sono messe a lavorare. Abbozza lo scheletro con i bastoncini, che forma dargli? Un attimo per pensare. Quella più semplice, più veloce da farsi e più facile da utilizzare; legati a croce i bastoncini, coperti da una losanga irregolare di leggera e soffice carta di riso, i lembi ripiegati ai lati e rincollati sul velo principale. Qualche ritaglio di un altro colore per dare un tocco artistico. Gli occhietti furbi del ragazzo sorridono: assaporano il prossimo spettacolo. Ancora un poco di spago, avvolto su una spoletta; un bastone di legno … e poi di corsa nel prato; l’aquilone comincia a volare. Il cuore del ragazzo batte forte, gli occhi si imbevono di cielo e dalle linee segnate dalle evoluzioni dell’uccello che ha spiccato il volo dalle sue mani. Il braccio sente la tensione dello spago, la asseconda, dà respiro al vento e poi lo cattura nelle ali forti e leggere del suo sogno volante.”

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Forse è proprio questa la sequenza che ha ispirato i soci fondatori quando hanno deciso di dare questo nome alla nostra Cooperativa di solidarietà sociale e ci piace correre sul filo di quell’immagine per capire meglio quali siano i legami tra la Cooperativa e la realtà del volontariato. La Cooperativa nasce come un sogno, come un tentativo di dare spazio all’utopia; così come l’Aquilone è la materializzazione di un desiderio un po’ bambino. Tutti ci portiamo dentro un bambino che sogna voli liberi ed infiniti, anche un po’ irridenti di chi ci tiene troppo ad avere i piedi per terra e la testa sulla sabbia. Ce ne siamo accorti a nostre spese di quanto sia complicato accordare le varie componenti, i vari cuori, i sogni che ciascuno ha portato in cooperativa, per farle correre in un’unica traiettoria. Se la prua tende al basso, la coda a destra, un’ala in alto il tutto finisce per spezzarsi rovinosamente. Ma un aquilone tecnicamente perfetto, bello a vedersi, ben guidato non volerà mai se non c’è vento, una brezza tiepida della sera, o un sussulto di tramonto, o il caldo vento del sud …... non si addicono al volo degli aquiloni. Non crediamo ci sia fotografia migliore per descrivere la funzione di una cooperativa sociale; essa è uno spirito che sostiene gli oggetti leggeri. Un aeroplano, un missile da guerra o una navicella spaziale non hanno bisogno del vento forte ma per gli aquiloni è un bisogno primario. La Cooperativa si è costituita e ha avviato le attività con questo spirito; ciascuno dei soci ci ha messo la sua disponibilità, ripagata dal desiderio di vedere in cielo qualcosa di gioioso. Poi l’esigenza di offrire un servizio stabile e ben organizzato capace di rispondere alle necessità degli utenti ha richiesto il contributo di professionisti e persone preparate. Così la Cooperativa è cresciuta e cresce, ogni giorno grazie agli sforzi e all’impegno di chi presta la propria attività di volontariato, di chi con tanta passione e professionalità ci lavora con la necessità di guardare l’aquilone svolazzare in cielo libero per sorridere. Il sorriso di chi guarda è la ricompensa per l’abile costruttore di aquiloni e per chi soffia come il vento.

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